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Creare una Associazione o una APS da zero

Fatevi condurre per mano nella crazione della Vostra Associazione | APS o ETS

APS UMI Project
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Associazione NO PROFIT

L’Associazione è un ente senza scopo di lucro caratterizzato da struttura democratica, che riunisce persone accomunate da uno scopo comune di natura ideale.

APS

L’Associazione di Promozione Sociale (Aps) è un’Associazione che svolge attività di interesse generale a beneficio dei propri iscritti o di terzi avvalendosi prevalentemente del volontariato dei propri associati..

ETS

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) rappresentano una nuova tipologia di enti introdotti dalla Riforma del Terzo Settore e descritti all’interno del Codice del Terzo Settore.

FUNDRAISING E CROWDFUNDING…QUALI DIFFERENZE?

La confusione è tanta, ma se siete arrivati fino a qui è perché state cercando una risposta: fundraising e crowdfunding sono la stessa cosa?

Procediamo con ordine.

Se traduciamo letteralmente “crowdfunding” abbiamo folla+finanziamento/sovvenzionamento, che tradotto nella pratica diventa finanziamento da parte della folla.
Se ci pensate si sente parlare di crowdfunding nel momento in cui si lanciano progetti, startup, iniziative momentanee, eventi “spot”, “cose” eccezionali che necessitano di un finanziamento momentaneo. Indiegogo, Kikstarter sono alcune delle decine e decine di piattaforme di crowdfunding che esistono oggi sul web, e servono appunto per lanciare un progetto, chi è interessato decide di sostenerlo.

Ci sono dei range di donazione e ad ogni range corrisponde un benefit. Se prendiamo come esempio la produzione di un cortometraggio vediamo che è possibile finanziarlo con importi differenti e a ogni importo corrisponde un “regalo” per il sostenitore. Ad esempio con 10 euro si viene citati nel gruppo dei finanziatori sul sito del cortometraggio mentre con 500 euro si viene inseriti nei titoli di coda, con 1000 euro si viene inseriti nei titoli di coda e si può partecipare alle riprese come comparsa. Questi benefit sono a discrezione del proprietario del progetto, ho fatto degli esempi per capire, ma se fate un giro sulle varie piattaforme di crowdfunding troverete tante tipologie diverse di benefit.

Il crowdfunding funziona e non funziona, dal mondo dei media sembra sia semplice raccogliere capitali con le piattaforme di crowdfunding, in realtà non è così semplice e se non si riesce a farsi notare, a farsi conoscere e a trovare una voce squillante nel marasma delle varie proposte: beh, è molto difficile raccogliere grandi capitali!

Se traduciamo la parola fundraising otteniamo raccolta fondi (fondi in aumento).

A questo punto direte: non capisco la differenza con il crowdfunding perché anche qui si fa una raccolta fondi.

Avete ragione, ma abbiate pazienza ancora qualche istante!

E’ bene chiarire una cosa fondamentale: il fundraising non è solo raccogliere fondi, il fundraiser si occupa di trovare i fondi per sostenere un’organizzazione non profit sul lungo termine, costruendo strategie, pianificazioni per sensibilizzare i donatori e farli partecipare alla causa. I donatori però non abbandonano l’organizzazione una volta sostenuto il progetto, certo alcuni lo fanno, ma tendenzialmente sono persone che vengono fidelizzate, si fidelizzano e donano spesso anche per molti anni. Sono vicini all’organizzazione e in alcuni casi decidono di partecipare alle iniziative come volontari, oppure in altri chiedono di incontrare di persona i beneficiari.

Il fundraising mette in campo un fattore molto importante: le relazioni. Sono infatti fondamentali all’interno del fundraising le persone, queste non sono solo uomini e donne che decidono di sostenere il tuo progetto e poi “tanti saluti”. Il fundraising vive grazie alle persone, il donatore (come detto più volte in questo blog) va ringraziato, contattato, gli si deve rendicontare quanto fatto grazie anche al suo contributo. Gli si fanno gli auguri di Natale, quelli di Pasqua e a volte anche quelli del compleanno. Perché il donatore è prima di tutto una persona e se non si fanno le cose in modo corretto e trasparente può decidere di abbandonare la tua onp e cominciare a donare ad altri.

E’ bene però ricordare che il crowdfunding è di fatto una delle forme di raccolta fondi di cui si serve il fundraising, perché alcuni progetti vengono finanziati anche grazie alle piattaforme, ma queste sono azioni spot nella pianificazione annuale e non si può certo basare un’intera raccolta fondi sul crowdfunding.

Sintetizzando, non sono la stessa cosa e una non esclude l’altra. Bisogna semplicemente capire a cosa servono e cosa ci serve nel momento in cui scegliamo di raccogliere fondi attraverso l’una, l’altra o entrambe!

ATTO COSTITUTIVO

L’Atto Costitutivo è il documento con cui i soci fondatori definiscono le caratteristiche principali dell’ente e le finalità che questo deve perseguire.

Che cos’è l’Atto Costitutivo?

L’Atto Costitutivo è il documento fondante dell’organizzazione attraverso il quale i soci formalizzano la costituzione della stessa, definendone le caratteristiche principali e le finalità che deve perseguire.
Questo documento deve contenere in allegato lo Statuto ed essere firmato da tutti i soci presenti al momento della sua redazione, riportandone le generalità e l’apporto per la creazione dell’Associazione.

Cosa deve contenere l’Atto Costitutivo?

Secondo il Codice Civile, l’Atto Costitutivo deve contenere:

  • denominazione dell’ente;
  • indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede;
  • norme sull’ordinamento e sull’amministrazione;
  • diritti e obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione.

Può inoltre contenere le norme relative all’estinzione dell’ente e alla devoluzione del patrimonio.
Inoltre, per poter beneficiare del regime di fiscale di favore previsto per alcune tipologie di Associazioni, l’Atto Costitutivo (e lo Statuto) devono contenere specifiche disposizioni che riguardano:

  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione;
  • l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente – in caso di scioglimento per qualsiasi causa – ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità;
  • la disciplina uniforme del rapporto associativo al fine di garantire la sua effettività e il diritto di voto a tutti gli associati per modifiche allo Statuto e ai regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi;
  • l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
  • la libera eleggibilità degli organi amministrativi;
  • la sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti;
  • i criteri di ammissione ed esclusione dei soci;
  • le regole per le convocazioni assembleari, le relative deliberazioni e i bilanci o rendiconti;
  • la intrasmissibilità della quota o del contributo associativa, tranne per casi di trasferimenti a causa di morte;
  • la non rivalutabilità della quota o contributo associativo.

Quale forma deve avere l’Atto Costitutivo?

L’Atto Costitutivo deve essere redatto in forma scritta.
Può essere stipulato:

  • per atto pubblico, ovvero redatto da un notaio;
  • per scrittura privata autenticata, ovvero redatto da singoli cittadini e autenticata da un notaio o altro pubblico ufficiale;
  • per scrittura privata registrata, ovvero redatto da singoli cittadini e poi registrata presso l’Ufficio del Registro dell’Agenzia delle Entrate.

Al fine di far conoscere ai terzi il contenuto e la data, l’Atto Costitutivo deve avere forma scritta ed essere registrato presso il locale ufficio delle Entrate (scrittura privata registrata). Per assicurare che chi ha sottoscritto il documento è stato identificato in modo certo, si può redigere una scrittura privata autenticata che prevede che l’atto sia sottoscritto in presenza di un notaio o altro pubblico ufficiale.
L’atto pubblico, che si forma in presenza di un notaio, è la forma più alta di redazione dell’Atto Costitutivo – di per sé necessaria solo ai fini dell’acquisizione della personalità giuridica – e consente di identificare con certezza le persone intervenute e il fatto che esse abbiano dichiarato determinate cose.

STATUTO

Che cos’è lo Statuto?

Nelle Associazioni, lo Statuto è il contratto con il quale i soci convengono in merito alle regole fondamentali sulla vita dell’ente, il suo funzionamento, l’ordinamento interno e gli scopi sociali.
Nello Statuto sono infatti contenute tutte le regole generali sulla vita quotidiana e associativa dell’ente ed è in questo documento che vengono definite in modo dettagliato le attività che l’ente svolge in relazione al suo scopo sociale. Tra queste, vi deve essere inoltre una descrizione sulle modalità di finanziamento e di raccolta di fondi.

Nelle Fondazioni, lo Statuto è un atto unilaterale che esprime, quale allegato dell’Atto Costitutivo, la volontà di uno o più fondatori i quali destinano ad un fine ideale un patrimonio.

Cosa deve contenere lo Statuto?

Per le Associazioni lo Statuto deve contenere tutte le regole relative:

  • alla rappresentanza dell’ente e all’elezione delle cariche sociali
  • all’ammissione e all’esclusione dei soci
  • all’utilizzo del fondo comune
  • al funzionamento e ai compiti dei diversi organi associativi (Presidente – Consiglio Direttivo – Assemblea dei soci)
  • alla presentazione e all’approvazione del bilancio o rendiconto annuale,
  • la presenza di organi di controllo se richiesti e alle condizioni di legge.
  • Inoltre, lo Statuto deve contenere la denominazione, l’assenza di scopo di lucro, le finalità ideali, la sede legale, norme sull’ordinamento e sull’amministrazione, l’organo che assume la rappresentanza legale dell’Associazione, diritti e obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione.

Può contenere anche le norme relative all’estinzione dell’ente e alla devoluzione del patrimonio.

Inoltre, per poter beneficiare del regime di fiscale di favore previsto per alcune tipologie di Associazioni, Statuto (e Atto Costitutivo) deve contenere specifiche disposizioni che riguardano:

  • il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione;
  • l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente – in caso di scioglimento per qualsiasi causa – ad altra associazione con
  • finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità;
  • la disciplina uniforme del rapporto associativo al fine di garantire la sua effettività e il diritto di voto a tutti gli associati per modifiche allo Statuto e ai regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi;
  • l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
  • la libera eleggibilità degli organi amministrativi;
  • la sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti;
  • i criteri di ammissione ed esclusione dei soci;
  • le regole per le convocazioni assembleari, le relative deliberazioni e i bilanci o rendiconti;
  • la intrasmissibilità della quota o del contributo associativa, tranne per casi di trasferimenti a causa di morte;
  • la non rivalutabilità della quota o contributo associativo.

Per le Fondazioni, lo Statuto riporta gli elementi previsti per le Associazioni tranne quelli relativi ai soci (assemblea, diritti e doveri).

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