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Fernand Brisbarre

da | 12 Set 2021 | Blog | 0 commenti

Il 27 Maggio del 1881 nasce Steens pseudonimo di Fernand Brisbarre.

Il 27 Maggio del 1881 nasce Steens pseudonimo di Fernand Brisbarre. (27 maggio 1881 – 29 novembre 1939), Grande Mago francese che a sua volta era chiamato: “Il grande prestigiatore”, “L’uomo che stupisce le folle”, “Il maestro del mistero”, “Il Il maestro dell’impossibile, “” Il re delle manette”, “Il re della fuga”, “La fuga perpetua”, “L’uomo che gioca con la morte” e “L’uomo che si diverte con la morte”. Ma l’espressione che più lo caratterizzerà e rimarrà con lui per sempre sarà: “L’uomo che si diverte con la morte”.
A vedere la sicurezza piena di disinvoltura e disinvoltura, con cui Steens affronta il suo pubblico e sa resistere alle catene più implacabili, non si potrebbe mai credere che questo Artista, che mostra così tanta autorità sul palco, sia, nel privato, una persona timida.
Il giovane Steens lascia, all’età di 15 anni, il laboratorio di fusione del bronzo dove terminò il suo apprendistato, per iniziare le sue peregrinazioni artistiche con un parente. Fu come prestigiatore che iniziò qualche tempo dopo, con un programma molto attraente, comprendente una bella serie di manipolazioni in cui mostrava un’abilità già eccezionale.
Fu, inoltre, uno dei primi in Francia ad eseguire il doppio impalmaggio di carte. Avendo riconosciuto che nella vita artistica era meglio specializzarsi, si dedicò poi a un genere allora abbastanza nuovo e nel quale divenne presto maestro.
Sotto il nome di Steens “The Perpetual Escape”, lo abbiamo visto affrontare, in tutto il mondo, le catene più robuste, le manette più complicate, le prigioni più ermetiche, e liberarsene con il sorriso sul volto. gli occhi stupiti di spettatori entusiasti che lo hanno reso, ad ogni nuova esibizione, un vero trionfo.
Steens ha, inoltre, in sommo grado, il dono di compiacere il pubblico, che sa commuovere, far ridere o tremare con un’arte incomparabile. Ancor di più, forse, fa appello ai registi per i quali è il pensionante dei sogni, non rifuggendo da nessuna seccatura per fare pubblicità all’establishment che lo produce. La sua immersione a Dunkerque, dalla cima della chiusa di Tristam, segnalata dall’Excelsior il 1 Agosto 1913, è almeno la decima di una serie di cui non è possibile prevedere la fine e in cui si segnalano exploit molto pericolosi.
STEENS-10-NOV-1911
“L’estate scorsa (1912), a Vichy, si tuffò nell’Allier, ancora carico di catene; ma essendosi in quel momento gettato da troppo alto e in un’acqua troppo bassa, cadde a terra dei sassi del fiume. Questo stesso inverno, a St-Quentin, si è dovuto rompere il ghiaccio nel canale per fare il tuffo al quale si credeva obbligato, avendolo promesso; perché Steens è uno di quelli la cui parola vale una firma. Anche i suoi impegni sono numerosi e brillantissimi, e capiamo che gli piace citare questa frase del nostro illustre maestro Robert-Houdin : “Vivo senza rimpianti per il passato e senza paura per il futuro”.
Resta solo un sogno da realizzare: essere liberato da tutte le preoccupazioni – e finalmente dalle sue catene! – nel grazioso villaggio di Moutiers-Saint-Jean (Côte d’Or), il suo paese natale, quello che preferisce a tutti gli altri. Vi nacque il 27 Maggio 1881, ed è lì che vuole concludere, con meritata calma e riposo, una carriera già così ricca, con una cara mamma che lo attende lì e in mezzo concittadini di cui ha già tutta la stima e la simpatia.”
Jean Caroly (Estratto dalla rivista L’illusionniste , 1913).
I commenti di Steens sull’escapologia:
Una cosa seria
“Il prefetto di polizia è stato recentemente commosso dalle manifestazioni pubbliche fatte dagli innumerevoli “Re delle manette”, “Re dei fuggitivi”, ecc., la cui quantità sta aumentando ogni giorno, in proporzione inversa alla qualità, d’ altrove. La conclusione dell’indagine è che la maggior parte non interessa e di conseguenza non è pericolosa, ma che sarebbe urgente vietare ai cosiddetti Steens di lavorare con dispositivi normativi.
Senza essere orgogliosi, è lecito lusingarsi che è una scuola, che dimostra di avere un certo talento, ma è piacevole vedere quanto alcuni miei imitatori capiscano il loro mestiere.
Manipolatore e illusionista sono e rimarrò, e tra i miei giovani e molti colleghi vedo pochissimi che possono osare di presentarsi come tali. Ad alcune persone manca l’esercizio e la pratica, ad altre manca la presenza e la parola, c’è chi manca di tutto, anche dell’attrezzatura!
Ho visto arrivare un “Re delle Manette” con una valigia leggera quando ho trovato i miei 1800 chili di bagaglio insufficienti. Ho visto arrivare un “evaso” con le mani in tasca con la cara vecchia borsa tradizionale, sigillo, spago e ceralacca!
Fatto, il titolo è danneggiato, ora diremo “Re delle manette” come diciamo “acrobata”, sarà quindi necessario aggiungere un nome e mantenere il marchio giusto! Così, senza voler screditare i miei colleghi “reali”, credo nel mio dovere e nel mio interesse di mettere in guardia il pubblico contro attrattive ridicole o grottesche che hanno solo il “nome” del mio numero, e prego bene. le creazioni originali che vi presento quest’anno. “
La tortura cinese dell’acqua
Viene presentata al pubblico una cella blindata, dalle pareti di cristallo. Gli spettatori sono pregati di visitare la cella, così come la sua copertura. La cella è piena. Quando è piena d’acqua, Steens ha le caviglie strette in un copri gambe e viene issato a 5 o 6 metri di altezza, e calato perpendicolarmente, con la testa in avanti, nell’acqua. Nota che nella posizione in cui si trova Steens, è impossibile per lui girarsi, fare il minimo movimento e respirare. Il coperchio è infine fissato alla scatola tramite cerniere e lucchetti. Steens trova il modo di districarsi da questa difficile posizione, e questo in modo misterioso, poiché, dopo questo esercizio, la cella è sempre ermeticamente sigillata e piena d’acqua….
Georgy Pollmann ha ripreso il nome di STEENS dopo la morte di quest’ultimo, in un tour di circo e music-hall sotto la direzione di Georges Martin; così come al British Circus Imperator Palmarium.

Giuseppe De Vincenti

Prestigiatore ed esperto in Close Up Magic, in arte Vincent. Da oltre 30 anni e più nel mondo della magia, con diverse pubblicazioni e tour conferenze in Italia e all'estero. Perno portante dell'Università Magica Internazionale "Damaso Fernandez"

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