0 Elementi
Jacob Daley

Jacob Daley

L’uomo che salvò le mani di Dai Vernon….
Jacob Daley è stato un chirurgo plastico e Mago amatoriale. Nato il 26 Marzo 1897, ma il luogo della sua nascita non è certo. La rivista Linking Ring, nel Marzo 1954 (Vol.34, No.1, pg.26), attesta che il Dr. Daley nacque in Russia “51 anni prima” (quindi nel 1903), per poi correggere la data attestando che il Dr. Daley nacque il 26 Marzo 1897, nella città di New York, da Barnet e Anna Daley. Ancora oggi non sono certe le sue origini e si pensa sia effettivamente nato in Russia e che la sua famiglia si sia trasferita a New York quando Jacob aveva solo tre anni.
Stando sempre al numero di Aprile di Linking Ring, Jacob Daley si è laureato in Medicina alla “Fordham University School of Medicine”. Nei suoi anni universitari ha preso parte alla SATC (Student Army Training Corps), un corpo fondato dal Dipartimento della guerra degli Stati Uniti d’America nel 1918 e che si prefiggeva di incoraggiare nei giovani studenti un’educazione sia accademica che militare, per far fronte alle possibili necessità richieste dalla Prima Guerra Mondiale. Alla fine venne congedato con onore.
Jacob Daley è stato fondatore della “American Otolaryngologic Society for Plastic Surgery” e fu membro della SAM (Society of American Magician) e dell’IBM (International Brotherhood of Magicians).
Il suo interesse per la Magia nasce nel 1934 dopo l’incontro con un altro Mago amatoriale: il Dr. Henry C. Falk, che gli mostrò l’Hermann Pass e gli consigliò di allenarlo fino a renderlo perfetto. Successivamente divenne amico di Nate Leipzig, Sam Horowitz e Dai Vernon. Il suo libro preferito era “The Expert at the Card Table”
di S. W. Erdnase“, la sua magia era ispirata a quella di Leipzig e il suo idolo era Hofzinser.
Daley era specializzato in carte, palline e bussolotti, anelli cinesi. Alcune delle sue migliori routine sono pubblicate su Stars of Magic. Ricordiamo soprattutto “Cards up the sleeve”: tema classico perfettamente studiato dal Dr. Daley. Ha inoltre condotto uno studio sul “Side Steal”, pubblicato nella terza edizione di “Expert Card Technique”. Altri suoi effetti e idee particolarmente interessanti si trovano su Genii e su Jinx. Ad esempio, nel numero 47 della rivista di Annemann troviamo descritta la sua routine di Cups&Balls.
Vinse lo Sphinx Award nel 1939. Il 17 Febbraio 1954 Daley era ospite all’”Art Directors’ Club Luncheon” a New York e lì intrattenne i presenti con la sua magia, guadagnandosi un fragoroso applauso da parte del pubblico. Poco dopo cadde dalla sedia. Il tempestivo intervento medico fu inutile: il Dr. Daley morì sul colpo. Caro amico di Dai Vernon, il Professore lo descrisse come una persona estremamente appassionata ed uno dei più fini gentiluomini e abili maghi che avesse mai conosciuto, oltre che amico di tutti i Maghi. Il M-U-M, mensile della SAM, disse che era un distinto specialista in due campi: la chirurgia e l’abilità di mano e lo descriveva come un perfezionista. Daley in effetti credeva che ogni effetto avesse almeno un punto debole e si sforzava in tutti i modi di eliminarlo.
Per Daley il Mago e il chirurgo erano due figure molto vicine perché entrambe capaci di produrre, cambiare e far sparire la materia. Era un appassionato di fotografia (specialmente con le miniature) e si è occupato delle foto delle due lezioni contenute alla fine di Stars of Magic: “Royal Monte” di Dai Vernon e “The Art of Using the Lap as a Servante” di Slydini.
Nei suoi ultimi mesi di vita il Dr. Daley, su consiglio di Bill Simon, inventò e mostrò a Dai Vernon quello che oggi è diventato un classico della cartomagia: una apparentemente semplice trasposizione di assi. Lewis Ganson poi pubblicò l’effetto, nel 1957, nel “Dai Vernon Book of Magic”, chiamandolo “The Last Trick of Dr. Jacob Daley” in tributo a lui. Quest’ultimo gioco di Daley divenne un classico per la sua semplicità e la sua potenza. Oggi possiamo trovare moltissime varianti di questo effetto, tra cui quella di Milbourne Christopher nel quinto volume del “Tarbell”, nel secondo dei “Collected Works” di Alex Elmsley, nel “Cardician” di Marlo ed in “Card Control” di Arthur Buckley.
Frank Csuri, Mago ungherese membro del Magic Castle, a metà degli anni ’50 si trasferì a Kansas City e divenne amico di Faucett Ross. In quel periodo spese più di due anni per decodificare tutti gli appunti che Daley prendeva nei suoi taccuini. Per anni il lavoro di Csuri circolò sottobanco tra i maghi. Ma nel 1974 l’intera opera venne pubblicata dalla Gutenberg Press di Karl Fulves col titolo di “Jacob Daley’s Notebooks”. All’interno sono contenuti effetti di Dai Vernon, Horowitz, Leipzig, Al Baker, John Scarne, Malini, Annemann e molti altri.

Pin It on Pinterest

Share This